Siete interessate alla cosmesi bio? Beh, non avete tutti i torti. La nuova etica ambientalista, esaltata nella denominazione di eco-friendly, accresce ogni anno il numero di consumatori che richiedono al commercio e ai prodotti posti in vendita, diffusi nelle grandi catene della distribuzione come nei piccoli negozi dedicati e inquadrati, una nuova concezione nel rapporto produttore-consumatore.

Questa nuova etica, una sorta di new-age del mechandising, vuole il biologico come fulcro e stimolo imprenditoriale, rispondendo alle richieste, una realtà bellissima generata soprattutto nell’universo femminile, ma in costante diffusione anche tra i ‘maschietti’ dello shopping.

Non più prodotti quindi con un’etica, un sentimento rivolto al commercio e alla produzione tout-court, ma una nuova possibilità di richiedere e pretendere (il numero oggi importante divenuto fenomeno di massa e importante blocco nel consumo e acquisto) prodotti cruelty-free (cioè derivati da una ricerca che non abbia testato i prodotti su animali) e totalmente bio, cioè derivati da materie prime possibilmente d’origine eco-solidale. Prodotti ottenuti senza lo sfruttamento massivo di regioni del terzo mondo o di agricolture povere, realizzati invece pagando le stesse materie prime con rispetto dell’individualità e dell’umanità su larga scala mondiale.

Se nelle sue fasi originarie e pionieristiche, questa new-age del commercio, dello shopping e della nuova cosmesi bio portava nuove clientele e nuove coscienze all’interno di specifiche e piccole realtà loro dedicate, la grande crescita della percentuale dei consumatori di oggi ha imposto di deriva alle grandi catene della distribuzione di proporre linee specifiche e dedicate a coloro che volevano altro e per altro s’intende prodotti genuini, non aggressivi, studiati e ricavati all’interno di un processo produttivo diverso sin dalle fondamenta.

Ma quali sono quelle le linee di cosmesi bio di cui ci fidiamo di più?

Tra le grandi catene della distribuzione, anche di conseguenza ad una politica attenta sia nella ricerca delle esigenze di mercato a fini commerciali, Coop, con la linea ViviVerde, è stata tra le prime a imporre una svolta al trend precedente. Da oramai cinque anni, linee bio nella cosmetica o gluten-free nel settore alimentare, senza dimenticare le linee commerciali eco-solidali e crualty-free, sono una realtà sugli scaffali di tutti i supermercati di questo colosso della distribuzione su larga scala.

Delìdea Bio Cosmetics è invece una linea specifica che s’appoggia alla distribuzione in diverse catene come Tigotà, Acqua&Sapone, Coin, OVS e Upim. Sulla stessa linea commerciale anche altre realtà (Tigotà e Acqua&Sapone in questo ambito sono ottime opportunità di ricerca del prodotto a voi più indicato). Tra esse potrete trovare le linee EKOS di Pierpaoli, il Giardino Dei Sensi, I Provenzali, JONZAC Eau Thermale, linea francese distribuita da Esselunga, Naturaverde Bio così come tante altre.

Dotatevi quindi di INCI giusti, controllate gli ingredienti e le formulazioni dei diversi prodotti: il futuro si vince anche e soprattutto nella new-age di un commercio equo e rispettoso di animali e natura, e la cosmesi bio è certamente un punto di partenza per chiunque, grazie al quale possiamo farci del bene e, nel frattempo, fare del bene a ciò che ci circonda.