Contro la cellulite si possono utilizzare vari prodotti, dalle creme ai gel ma perché non provare anche con i fanghi? Si tratta di un rimedio che può portare ottimi benefici per combattere il fastidio degli accumuli adiposi, come pure i fanghi anticellulite sono ottimi per contrastare la sensazione di avere le gambe gonfie e appesantite. Per fanghi innanzitutto si intendono degli impasti morbidi ottenuti mescolando diverse argille con l’acqua, ed aggiunta di altri elementi.

Scopriamo ora quali sono i benefici dei fanghi anticellulite.

Innanzitutto, il fango è un ottimo preparatore della pelle prima del trattamento con creme o gel. Il fango infatti crea uno strato sulla cute che diventa isolante e va ad aumentare la temperatura della pelle stessa, con conseguente dilatazione dei pori. Ciò permette un maggior assorbimento  dei principi attivi, applicati tramite ad esempio integratori drenanti, grazie ad un effetto osmotico. Inoltre i fanghi migliorano la pelle in quanto hanno un effetto esfoliante. Quindi essi sono efficaci anche per contribuire ad eliminare l’inestetismo classico a buccia d’arancia.

I fanghi anticellulite hanno quindi diversi benefici, essi sono depurativi, idratanti, drenanti e spesso sono associati ad altri tipi di trattamenti, per i quali i fanghi hanno la funzione di esaltare le caratteristiche positive. I fanghi possono essere realizzati ad esempio con alghe e acqua di mare che contengono composti bioattivi molto utili, essi hanno l’effetto di sostenere l’equilibrio endocrino, stimolano la circolazione locale, diminuiscono i sintomi di fibromialgia, aumentano l’immunità generale. Inoltre altri studi specifici hanno dimostrato che le alghe contenute nei fanghi anticellulite hanno anche effetti antitrombotici, anticoagulanti e anticancro.

In generale, i fanghi anticellulite si possono comunque suddividere in tre categorie, in base alla loro composizione principale:

  • Argilla: è derivante da sedimenti marini o da gayser è ricca di minerali, conserva il calore del corpo ed è altamente assorbente, molto utilizzata in cosmetica in quanto tiene unite altre sostanze, si può mescolare con alghe, tinture madri di erbe, oli essenziali e prodotti naturali;
  • Fango: di origine minerale come l’argilla, contiene sostanze organiche, viene modificato chimicamente e come aspetto lasciandolo ossidare in acqua minerale per un massimo di 12 mesi;
  • Torba: è un genere di muschio che si trova nelle paludi, è terapeuticamente molto attiva in quanto gli esseri viventi che vivono nella torba riciclano i minerali lì presenti, è detossica, antinfiammatoria, antisettica, antivirale ed ha anche proprietà rilassanti.

Tali tipi di fanghi sono molto utili contro la cellulite in quanto stimolano la circolazione locale, andando quindi a contrastare il grasso localizzato che provoca la buccia d’arancia, essi sono inoltre esfolianti naturali e capaci di regolare il ph naturale della pelle.

Per quanto riguarda l’applicazione nei trattamenti con i fanghi anticellulite, occorre innanzitutto procedere con una esfoliazione del corpo, in modo da eliminare la pelle secca e le impurità che impedirebbero l’assorbimento dei principi attivi. Poi si va ad applicare la crema anticellulite in special modo dove compare l’accumulo adiposo, quindi gambe, pancia, fianchi, glutei. Dopo un massaggio efficace con la crema, si applicano i fanghi anticellulite, cominciando dalle gambe fino a raggiungere la parte superiore del corpo. Il corpo viene poi avvolto in fogli di plastica e coperto da un telo, in modo da mantenere una certa temperatura corporea. La posa dura circa 30/40 minuti. Al termine si tolgono il telo e i fogli di plastica, i fanghi vengono rimossi con un degli asciugamani caldi oppure con una doccia. Alla fine del trattamento, sulle zone adipose si applica un prodotto rassodante.

L’utilizzo dei fanghi anticellulite è sconsigliato nei casi di allergie alla pelle, eccessiva sensibilità, ipotensione o ipertensione, vene varicose.