Si possono combattere ritenzione idrica e cellulite?

La cellulite e la ritenzione idrica sono delle problematiche che possono sembrare piuttosto banali ed esclusivamente legate alla sfera estetica e da un punto di vista prettamente tecnico, salvo casi davvero gravi, lo sono.

Però dall’altra parte devo dire che sono quelle problematiche che creano uno stress logorante in particolare nelle ragazze e nelle donne che ne soffrono che fanno una grande fatica a stabilire un rapporto diciamo più armonioso con il proprio corpo e che costantemente vengono in qualche modo stimolate da una sensazione di insoddisfazione ogni volta che si guardano allo specchio e di insicurezza nei confronti appunto della propria estetica e del proprio corpo.

Diciamo subito che ritenzione idrica e cellulite non sono la stessa cosa.

Facciamo una distinzione.

La ritenzione riguarda un ristagno di liquidi e questo ovviamente avviene in particolare nella parte inferiore del corpo dove ovviamente i liquidi tendono ad affluire in maniera più abbondante proprio per la forza di gravità.

Mentre la cellulite è un accumulo di grasso sottocutaneo.

Se qualcuno avesse il dubbio che sono effettivamente laureato in medicina, oltre a leggere la mia biografia a confermare la laurea c’è la qualità nella mia scrittura che è indubbiamente la scrittura di un medico, su questo non ci sono dubbi. Quindi da un lato ristagno di liquidi, dall’altro accumulo di grasso sottocutaneo. Sono due cose differenti; sono due cose che possono associarsi; non devono, non sempre, ma possono associarsi.

Perché?

Perché fondamentalmente il problema in entrambi i casi è di tipo circolatorio perché nel caso del ristagno funziona male quel meccanismo di pompa muscolare che permette ai liquidi di non ristagnare la parte inferiore del corpo e di ritornare a distribuirsi nell’organismo.

Nel caso del grasso sottocutaneo, quello che succede è che questo tessuto in qualche modo si isola dalla circolazione, quindi è grasso intrappolato nella zona sottocutanea dove il sangue circola con grande difficoltà e quindi anche quando generi un deficit calorico tramite la dieta o l’attività fisica, difficilmente vai ad utilizzare quel grasso perché è intrappolato e non viene messo a disposizione appunto per colmare il deficit calorico che si è creato. Questa è la tipica situazione delle persone, in questo caso stiamo parlando in particolare di donne e ragazze ma realtà è un fenomeno che accade anche negli uomini in particolare nella zona del basso addome dei fianchi.

Questo è un fenomeno appunto per cui quando dimagrisci, dimagrisci dappertutto tranne nelle zone dove vuoi dimagrire. C’è tutto il grande dibattito se effettivamente esiste una forma di dimagrimento localizzato oppure no, secondo diciamo la scienza mainstream, la maggior parte degli scienziati probabilmente sosterrebbe che è impossibile che esista; in realtà esistono dei dati a confermare che dimagrimento localizzato è possibile, certo è un lavoro molto faticoso ottenerlo, perché in entrambi i casi ma in particolare nel meccanismo della cellulite, quello che dobbiamo fare è andare a riattivare la muscolatura nella zona dove vogliamo dimagrire in modo da incentivare la circolazione del sangue.

Nel primo caso potrebbe essere anche banalmente, facciamo un esempio, quello di contrarre la muscolatura dei polpacci in particolare per quelle persone che stanno tante ore in piedi, questo già molto spesso aiuta appunto i liquidi a non ristagnare. Un altro esempio per quello che riguarda il ristagno potrebbe essere quello di alzare leggermente di pochi gradi i piedi del letto in modo tale che durante la notte ci sia diciamo un deflusso dai piedi e dalle gambe appunto dei liquidi che ristagnano.

Nel caso della cellulite quello che va fatto è una frequente attivazione della muscolatura nella zona interessata che porta ad un aumento della circolazione del sangue.

Questo deve essere fatto stimolando appunto i muscoli non al livello da creare una grande produzione di acido lattico perché questo in realtà causa l’infiammazione che potrebbe addirittura essere nociva nel caso della cellulite, ma soprattutto va ripetuto tante volte nel corso della giornata. Dunque per la cellulite sulle cosce o sui glutei una delle cose, oltre che mettersi a dieta, oltre che allenarsi in senso generale, quello che avrebbe fatto è per esempio di inserire un’attività come gli affondi ad una gamba tante volte nel corso della giornata in modo da stimolare costantemente il flusso di sangue in quella zona. Però siccome io amo occuparmi delle persone a 360 gradi e dare consigli a 360 gradi, c’è anche un aspetto che non dobbiamo assolutamente trascurare che è l’aspetto dell’accettazione, perché per vivere bene dobbiamo capire dove sta il confine tra le cose che possiamo cambiare e quelle che non possiamo cambiare.

Non tutti abbiamo il corpo che desideriamo avere, non tutti possiamo avere il corpo di una modella, a volte conoscendo la realtà delle modelle le ragazze probabilmente arriverebbero a rinunciare a quel corpo perché in realtà passa attraverso tante altre tipologie di problematiche, non è facile, ma quello che voglio dire è che oltre a fare un lavoro su se stessi per migliorarsi, poi c’è anche la necessità di imparare ad accettarsi e di imparare a volersi bene lo stesso anche perché molto probabilmente questo stress e che si genera proprio della sensazione di inadeguatezza comporta poi delle alterazioni anche a livello ormonale che sicuramente non aiutano l’ottenimento del risultato.

Dunque da un lato c’è il lavoro, dall’altro come sempre c’è anche il saper dire “ok non sarò perfetta ma mi vado bene lo stesso”